lunedì, 13 ottobre 2008

...e immaginate la sorpresa di Geppetto
quando si accorse che il suo burattino parlava e si muoveva
come un bambino vero
!

l'argomento bambini è stato di gran voga questo fine settimana. dal più pesante "amniocentesi si amniocentesi no" all'ultimo BABYQUIZ del feisbùk.
con conseguente trauma "ma tu tua figlia la chiameresti Rachel?"
ma la realtà secondo me è che conta solo il modo in cui lo cresci. esistono un sacco di modi per crescere bene i nostri figli. uno di questi è insegnargli a diffidare del feisbùk, ma forse non basterà a renderli uomini e donne completi. possiamo allora insistere imponendogli di venerare la nutella e i suoi coniugati (dal Krafen alla Crescentinaaaaaaaaaaa!?).
ma sarebbe un mondo con molti più brufoli.
e allora che ci puoi fare?
devi sperare.
perchè se poi ti viene fuori un bimbo affetto dalla nuova malattia del millennio (la Segacità, che tanti forse già conoscono o hanno riconosciuto nel proprio coinquilino..)allora c'hai poco da insegnargli.
non si trasformerà mai da burattino a bambino.
--tanta fortuna--

postato da: ioilgatto alle ore 09:05 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 06 ottobre 2008

 

Per avere un pò di compagnia,
egli un giorno si costruì un bel burattino di legno,
gli fece un cappello di mollica di pane e un vestito di carta
e lo chiamò Pinocchio...

stanotte mi sono sentita sola. risentita. arrabbiatarifiutatapermalosa.
mia madre non voleva che lavorassi con lei in farmacia.. non so. aveva preparato una serie di foglietti e in ognuno ci stavano i nomi delle dipendenti e il loro compito per i prossimi tempi.

Claudia: troppo rabbiosa

e "quindi figlia mia forse è meglio che io tengo la farmacia qui sull'isola e tu ti trovi qualche altro impiego da qualche altra parte."
dopo una mezz'ora passata seduta nell'ufficio di mia madre con un broncio da qui a messina, ho preso una risoluta decisione.
in poco anzi pochissimo tempo, mi sono trovata a entrare in classe (la mia classe del liceo) sgomitando per guadagnare il banco accanto a qualcuno di simpatico. cosìcchè dopo un attento sguardo scopro che i miei compagni di classe sono i miei colleghi dell'università. forse nessuno ha avuto fortuna?

poi mi sono svegliata, e il mio aristogatto mi ha saputa consolare dicendomi che non è un problema se mamma non mi vuole con sè in farmacia. tanto posso sempre andarmene con lui ararocca!

 

n.d.a.: "ararocca" indica il luogo di provenienza di tutti gli aristogatti più aristocratici, in cui una partita di calcetto può diventare motivo di dolori protratti per settimane. ma tanto ioilgatto non gioco a calcetto.. mi può anche star bene, no?

 

postato da: ioilgatto alle ore 09:56 | Permalink | commenti
categoria:pinocchio, ioilgatto, aristogatto
mercoledì, 01 ottobre 2008

C'era una volta un falegname di nome Geppetto
che non aveva figli.



considerando la mia mortale logica di donna, che consiste nell'avere 2 euro nel portafoglio e volerli spendere tutti a tutti i costi in cose che poi si riveleranno inutili, per fortuna che non ho una carta di credito.
di cui un euro ci voleva per il bus. e ho dovuto rinunciare a una delle 2 cose inutili. l'altra l'ho presa, ma non vi dirò qual'è. capitelo voi (o tu nel caso di questo blog).
la mia situazione finanziaria oscilla fra il vergognoso e il responsabile. ritengo il cibo un bisogno responsabile. quindi invece della mensa a 3€ oggi ho proposto la trattoria dell'assassino - in cui qualcuno ha ucciso Henry e non si sa perchè - per pranzo.
e ragazzi non si mangia male.. e nemmeno si spende tanto. ora non dico tutti i giorni a pranzo li, ma siamo stati bene.
se avessi un figlio, per dire, invece di dovergli cucinare io, gli consiglierei volentieri questa trattoria nascosta ma ben frequentata (un saluto a snoopy), oppure lo inviterei a pranzo a casa di mia sorella. che è sempre un vantaggio avere una zia che cucina per bene.
invece io non ho figli, come Geppetto. ma non faccio il falegname.. anche se la mia vena di bricolage comincia a pulsare sempre più forte alla sola idea di metter su una piccola libreria coi legni scelti da me.
ma questa è un'altra storia..
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categoria:ioilgatto
lunedì, 29 settembre 2008
mi stupisco della mia cultura.

un cesso è fatto per entrare a cessarci. mica per esporre lavelli!

che ve lo dico a fà.
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categoria:bisogni fisiologici, ioilgatto
sabato, 27 settembre 2008
ho visto un film. Cuore Sacro.
pensavo qualcosa di francese..invece era qualcosa tipo come nasce una santa. sembrava proprio carino ma il finale mi ha deluso.
sarà perchè non ho visto l'inizio.. non so!
in compenso ho comprato 3 alberi di ciliegio. beh no non li pianto qui in camera dell'aristogatto (non vorrei se la prendesse a male), perciò me li tengono sino a dicembre sopra Tolè, e dopo li porterò sull'isola con bianchetta. non so dove ma ci staranno spero.
e poi sai che gusto le ciliegie dell'appennino sull'isola???
oddio non vedo l'ora!
per non tornare a mani vuote ci siamo trascinate un paio o tre sacchi di patate. senza sapere che domani ci sta pure la sagra della patata! CHE ERRORE andarci oggi!
e amen. pure questa è persa.
mi bruciano le labbra e a volte il burrocacao manosanta non basta. santa. pazienza. tanta.

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